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| Monteluco |
Per gli antichi Romani, il lucus era il ”bosco sacro“, la foresta oscura in cui vivevano presenze divine misteriose e spesso inaccessibili. Monteluco è proprio questo, è il ”bosco sacro“ di Spoleto: una montagna non alta, coperta di lecci e attraversata ormai da facili sentieri, in cui nel Medioevo si ritiravano gli eremiti, e in cui S. Francesco fondò un convento nel 1218. Il santuario di Monteluco è stato costruito nel punto dove sorgeva l'oratorio francescano; secondo le leggende, fu proprio Francesco a far sgorgare per miracolo l'acqua del pozzo.Monteluco di Spoleto offre moltissime escursioni e passeggiate lungo sentieri in un paesaggio e in un ambiente adatto per esaltare la sacralità della natura. L'antica via di comunicazione tra Spoleto e il Monteluco era il possente Ponte delle Torri. Secondo un raro documento del III° secolo A.C., Monteluco fu un bosco consacrato al dio Giove. Alcuni dei Santi più importanti della storia del Cristianesimo (S. Antonio e S. Benedetto) si ritirarono in preghiera nelle piccole caverne e anche il giovane Francesco d’Assisi , partito per le Crociate in Terra Santa, proprio sul Monte Luco ebbe l’apparizione del Signore che lo esortò a tornare indietro e a servire la sua causa. L'occupazione francese soppresse la congregazione e, all'inizio dell'800, gli eremi passarono definitivamente in mano ai privati, che li trasformarono in ville per la residenza estiva. Salendo vi è il Santuario di Monteluco meta di pellegrinaggi posto sul posto di insediamento francescano che la tradizione vuole fondato dallo stesso Francesco in luogo donato dai Benedettini assieme a una chiesetta intitolata a santa Caterina d'Alessandria. Numerosi sono i sentieri da percorrere a piedi o in Mountain Bike che dalla sommità del monte conducono fino al Ponte delle Torri, ed alla Rocca Albornoziana di Spoleto. Monteluco è un rinomato luogo di villeggiatura per gli amanti della natura e del relax. Offre un paesaggio ricco di una verdeggiante e rigogliosa vegetazione e vedute di incomparabile bellezza e suggestione. "Lucus, Luogo dell'Anima", è il nome del programma per la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile della montagna spoletina promosso dal Comune. Esso affronta i temi della spiritualità del luogo, sia in termini laici che religiosi e del suo sviluppo connesso alle attività ricettive, al riuso finalizzato delle strutture storiche presenti, alla valorizzazione dei percorsi naturalistici e degli sport all'aria aperta, al valore artistico dei luoghi, alla creazione di nuove professionalità e occupazioni. |


Per gli antichi Romani, il lucus era il ”bosco sacro“, la foresta oscura in cui vivevano presenze divine misteriose e spesso inaccessibili.